Serie A: ecco quali sono le neopromosse che hanno scritto pagine di storia uniche

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Lo sappiamo tutti, a maggior ragione tutti coloro che sono appassionati di pronostici calcio e di statistiche legati al massimo campionato italiano: la Serie A è un torneo tremendamente complicato per tutte quelle squadre che arrivano dalla cadetteria e si devono inevitabilmente misurare con delle compagini più forti e un calcio diverso rispetto alla serie B.

Eppure, nonostante tutto, ci sono delle squadre che sono state in grado davvero di fare la storia, visto che sono state protagoniste di stagioni pazzesche quando erano solamente delle neopromosse. Contro tutti i pronostici, hanno scritto delle pagine di storia meravigliose: non solo per i loro tifosi, ma più in generale per tutti coloro che amano questo sport.

Il Vicenza nel 1977/78

Al termine di quella stagione, i biancorossi vennero ribattezzati con un soprannome importante, che spiega alla perfezione le loro prestazioni, ovvero “Real Vicenza”. Un po’ di fatica in un avvio particolarmente stentato, eppure partita dopo partita quel Vicenza fu in grado di scalare la classifica sorprendendo un po’ tutte le avversarie.

Clamoroso il secondo posto finale, raggiunto da neopromossa. Certo, si trattava di una formazione di alto spessore, dal momento che poteva contare su un super centravanti italiano come Paolo Rossi che, ogni volta che scendeva in campo, rappresentava un vero e proprio spauracchio per i difensori avversari, grazie a un fiuto del gol più unico che raro, che lo porterà poi a grandi e meravigliose esperienze sia con la maglia della Juve che con quella della Nazionale.

Il Foggia nel 1991/92

Altra stagione da non dimenticare, soprattutto in virtù del fatto che la neopromossa di cui stiamo parlando è nientemeno che il Foggia guidato in panchina da Zdenek Zeman. Il “Foggia dei miracoli”, così ribattezzato dagli appassionati di calcio, che praticava un calcio decisamente offensivo e sempre votato all’attacco, senza subire alcun tipo di timore reverenziale per il solo fatto di arrivare dalla cadetteria.

Tra i principali punti di forza di quel Foggia troviamo sicuramente un tridente di altissimo livello, composto da giocatori del calibro di Rambaudi, Ciccio Baiano e Beppe Signori. Un trio che ha fatto impazzire i tifosi della compagine rossonera e ha lasciato spesso e volentieri con l’amaro in bocca quelli delle squadre avversarie. Per buona parte di quella stagione, il Foggia e i suoi tifosi hanno sognato una storia qualificazione in Europa. Alla fine, il Foggia si classificò al nono posto, non centrando alcun posto in competizioni del Vecchio Continente. Eppure, ancora oggi rimangono negli occhi e nella mente di chi c’era i 58 gol messi a segno e i 52 subiti, segno di un calcio spettacolare e sempre praticato alla ricerca di vincere segnando un gol più degli avversari.

Il Chievo Verona del 2001/02

Ecco un’altra neopromossa che ha scritto pagine bellissime di storia del massimo campionato di calcio italiano. Il Chievo Verona ha sorpreso praticamente tutti, guidando anche il campionato nel corso delle prime giornate.

Una squadra sbarazzina e veloce, che giocava spesso e volentieri sulle ali dell’entusiasmo e non si faceva molti problemi se di fronte si trovava una big oppure una squadra di bassa classifica. Una stagione letteralmente pazzesca, che il Chievo ha terminato al quinto posto, meritandosi addirittura la qualificazione in Coppa Uefa.

Per i tifosi clivensi è stata una stagione caratterizzata da una doppia soddisfazione. Al fianco di una squadra trascinata a prestazioni maiuscole da Luciano (Eriberto in quegli anni), Cossato, Marazzina, Corini e Lupatelli, i tifosi del Chievo hanno potuto festeggiare anche per la retrocessione dei cugini del Verona. In questo modo, il Chievo si prese tutta la scena calcistica veronese, per una squadra che ancora oggi fa brillare gli occhi ai più nostalgici.